In palestra più sicuri: la visita non agonistica
La visita per l’idoneità NON agonistica certifica lo stato di buona salute del paziente e la validità del certificato è di un anno.
Come si svolge?
Generalmente prevede una visita medica generica (composta da anamnesi ed esame obiettivo) al fine di certificare l’idoneità del paziente a svolgere attività sportive che non contemplino carichi di lavoro di tipo agonistico.
Si differenzia dalla visita per l’idoneità agonistica perché non è prevista l’esecuzione di un’attività fisica che comporti uno sforzo e quindi ponga sotto stress acuto l’organismo. Una valutazione, quindi, con un approfondimento minore rispetto a quella per l’agonismo.
Ma è sufficiente?
La pratica sportiva, soprattutto in ambienti chiusi come le palestre, è sempre più diffusa e sempre più diversificate sono le discipline che vengono proposte; è utile osservare che l’impegno per lo svolgimento di queste attività è spesso molto vario: da minimo per i corsi di ginnastica dolce a massimale per le lezioni di spinning!
Mentre prima, per poter accedere a queste strutture e alle attività di esercizio proposte, era obbligatoria la presentazione del certificato di stato di buona salute, oggi in alcune realtà è sufficiente un’autocertificazione; in questo modo la struttura, in teoria, si solleva dalle proprie responsabilità mentre, l’utente/atleta risparmia tempo e soldi. È però ovvio che non si può generalizzare, ed il vantaggio dell’autocertificazione in certi casi è fittizio.
Quando è opportuno sottoporsi alla visita per l’idoneità non agonistica?
Il criterio dirimente è l’impegno fisico e cardiorespiratorio al quale si sottopone l’atleta. L’impegno al quale gli sportivi delle palestre sono sottoposti varia a seconda della disciplina che viene svolta. La comparsa di discipline ad alto impatto cardiocircolatorio o muscolo-scheletrico hanno spinto gli specialisti di Medicina dello Sport a integrare la visita di base con esami strumentali come l’elettrocardiogramma di base e la spirometria, per garantire e tutelare la salute dell’atleta.
Lo schema è un primo strumento utile nella scelta del tipo di visita che si dovrebbe effettuare in relazione alla disciplina che si pratica. La visita per l’idoneità non agonistica è conosciuta anche come visita per il certificato di stato di buona salute.

a cura del dott. Enrico SALIS – Specialista in Medicina dello Sport
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